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Paragrafo 3 . La meccanizzazione dell'industria tessile.

     
La   trasformazione   capitalistica  dell'agricoltura   spinse   molti
contadini  rimasti  senza terra a diventare braccianti  nelle  aziende
degli  imprenditori agrari o a cercare lavoro nelle citt; ci provoc
sia  un  incremento  della  domanda di quei  beni  primari,  come  gli
alimenti e il vestiario, che prima i contadini si producevano da soli,
sia  una crescente disponibilit di manodopera. Analoghi effetti  ebbe
l'aumento demografico. Nel frattempo l'espansione dei commerci interni
ed  esterni, favorita dal miglioramento delle comunicazioni,  oltre  a
determinare   un'ulteriore   crescita   della   domanda,    consentiva
l'acquisizione  di  materie prime a basso costo e  una  rilevantissima
accumulazione  di  capitali,  che andavano  ad  aggiungersi  a  quelli
realizzati dagli imprenditori agrari.
     L'espansione  della  domanda, unita alla larga  disponibilit  di
materie prime, fonti di energia, capitali e manodopera, in presenza di
una   situazione  politico-sociale  sufficientemente   equilibrata   e
stabile,  ebbe  come effetto uno straordinario sviluppo  dell'attivit
manifatturiera.  Il  tradizionale sistema del lavoro  a  domicilio  si
rivel ben presto inadeguato alle accresciute esigenze produttive, per
cui cominciarono ad essere inventate macchine capaci di
     
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     sostituirsi   all'uomo.  Numerose  invenzioni   si   susseguirono
nell'arco  di  pochi  decenni; la loro sempre pi estesa  applicazione
determin  profondi mutamenti nei processi produttivi, che originarono
a loro volta irreversibili trasformazioni nelle strutture economiche e
sociali: era cos avviata la "rivoluzione industriale".
     Le  prime  macchine  vennero introdotte  nella  fabbricazione  di
tessuti  di  cotone,  assai  richiesti sul  mercato  sia  interno  che
internazionale.   L'Inghilterra  ne  importava  una  grande   quantit
dall'India  attraverso la Compagnia delle Indie  orientali  (compagnia
mercantile  istituita nel 1600), che, pagandoli pochissimo e  avendone
il  monopolio,  realizzava  enormi  guadagni.  Tale  commercio,  per,
danneggiava  l'industria  laniera,  che  era  l'attivit  fondamentale
dell'economia nazionale; per questo, il governo britannico  esaud  le
richieste  di  protezione avanzate dai produttori  interni,  imponendo
pesanti  dazi sulle cotonate indiane. Vennero cos favorite  anche  le
industrie  cotoniere britanniche, che, per incrementare la produzione,
introdussero nelle varie fasi di lavorazione, specialmente  in  quelle
della  filatura  e  della  tessitura, una serie  di  innovazioni,  una
indotta dall'altra come in una reazione a catena. A questo proposito 
necessario  ricordare che la filatura  l'operazione con la  quale  le
fibre  della  materia prima, dopo essere state disposte parallelamente
con  la pettinatura, sono tirate e contemporaneamente ritorte in  modo
da  farne dei fili. Nella fase successiva, quella della tessitura,  si
formano  l'ordito, mettendo in parallelo i fili, e la  trama,  facendo
passare  alternativamente sopra e sotto di essi un altro filo; questo,
avvolto in una spoletta, viene trasportato da un attrezzo che, per  la
sua  forma,  detto navetta. Gi nel 1733 il tessitore John Kay  aveva
inventato  la  navetta volante, che, muovendosi da un  capo  all'altro
della  trama  senza  bisogno delle braccia  dell'uomo,  consentiva  di
tessere  pezze  pi  larghe  e con maggiore rapidit.  La  conseguente
necessit  di  produrre filato in maggiori quantit port,  dopo  vari
tentativi, alla realizzazione di un'altra macchina, la Spinning Jenny,
inventata  nel  1764 dal falegname e tessitore James  Hargreaves,  che
permetteva la filatura contemporanea di vari fili.
     Un   ulteriore  passo  avanti  fu  compiuto  nel  1769   con   la
realizzazione  del  filatoio  azionato dall'energia  idraulica  (water
frame)  ad  opera  di Richard Arkwright, un semplice  artigiano,  che,
grazie  alla  sua invenzione, divent ricchissimo e venne  addirittura
nominato  baronetto. Con la nuova macchina era possibile  produrre  un
filo  ritorto pi resistente e quindi adatto anche all'ordito, per  il
quale  in genere si impiegava il costoso lino. Vennero cos realizzati
tessuti  interamente di cotone, il cui consumo, dato il minore prezzo,
aument  rapidamente. La crescita della domanda stimol  ulteriormente
l'inventiva  di  artigiani e tecnici; uno di questi, Samuel  Crompton,
nel  1779  realizz  la  Mule  Jenny,  una  macchina  che,  unendo  le
caratteristiche della Spinning Jenny a quelle del filatoio  idraulico,
consentiva  la produzione di un filo sottile e resistente, adatto  sia
all'ordito che alla trama. La completa meccanizzazione della  filatura
indusse ad un analogo ammodernamento della tessitura. Nel 1786  Edmund
Cartwright  invent il telaio meccanico, che, perfezionato negli  anni
successivi,  rese possibile un ulteriore aumento della  produzione  ed
una  riduzione dei prezzi, grazie anche alla possibilit di  impiegare
manodopera in minore quantit e non specializzata.
     Anche  le  fasi successive alla tessitura conobbero una serie  di
innovazioni tecniche finalizzate all'aumento della produzione: per  il
candeggio, al
     
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     posto  del  metodo tradizionale della esposizione dei tessuti  al
sole  nei  prati,  si  cominciarono ad usare  i  derivati  del  cloro;
procedimenti  chimici vennero introdotti anche per  la  tintura  e  la
stampa.
     Il  consumo dei manufatti di cotone crebbe progressivamente e tra
il   1800   e   il  1815,  quando  l'attivit  produttiva  era   quasi
completamente meccanizzata, super definitivamente quello dei  tessuti
di lana.
